Congetture

Emozioni Finali

Ottobre 23, 2007 · Nessun Commento

n542325506_1478306_1800.jpg[Francesco Ragazzi photographer] 

 Ho passato una splendida settimana come Trottola Europea: da Parigi a Londra, Da Londra a Bruxelles e poi di nuovo a Parigi. Una settimana di vagabondaggio nel vecchio continente alla ricerca di me stesso e soprattutto a godermi uno straordinario evento sportivo: la Coppa del Mondo di Rugby 2007. Avevo infatti i biglietti per le due semifinali e per la finale. Esperienza incredibile, davvero. Il retaggio di un passato che mi appartiene ma che per molte cose è lontano, è tornato a galla e le emozioni sono state davvero forti.

Prima di ogni altra cosa ringrazio chi con pazienza e simpatia ha deciso di ospitarmi (grazie di cuore davvero a Marco, Giorgio, Massimo e Luca), senza di loro il mio vagabondare sarebbe stato molto più caro e molto meno divertente.   La vacanza: mi sono diviso tra Londra, Parigi e Bruxelles. Mentre Bruxelles la posso tranquillamente definire la mia seconda casa e il luogo perfetto dove vivere, sono rimasto davvero innamorato delle altre due città, e sono giunto a questa equazione: Milano sta a Londra come Roma sta a Parigi. Nonostante a Milano ci si diverta, Roma è sempre Roma. 

 

Il rugby: spettacolo incredibile. Tifo meraviglioso, ho visto cosa è sportività e cosa vuole dire andare allo stadio per vedere una partita e tifare la propria squadra senza insultare gli altri e rispettare i valori condivisi dello sport.I padri possono portare i propri figli senza aver paura di manganellate, gas lacrimonegi o pazzi malati che ti insultano. Dopo la sconfitta i vinti stringono la mano ai vincitori applaudono e bevono una birra insieme (sto parlando di sconosciuti non di amici); e questo durante una finale mondiale non durante una partita di bambini (forse però la forza del rugby, anche questo rugby che è ormai un sport professionistico è che lo spirito di una partita tra bambini e una finale mondiale sia identico). 

Per quanto riguarda la finale in sé non è stata una “bella” partita. Non fraintendiamo, era una finale con tutto quello che c’è in ballo e nonostante non fossi né un sudafricano né un inglese mi sono commosso durante gli inni perchè lo spettacolo.Il Sudafrica ha fatto una partita perfetta e ha fatto ciò che voleva: reso il possesso palla degli inglesi sterile ed ha aspettato gli errori degli inglesi. Nessuna meta durante la partita, peccato. Quella inglese di Moody secondo me si poteva convalidare, sarebbe stata un’altra partita. Prestazioni singole incredibili di Matfield e Montgomery, bellissima sfida tra i due centri Tait (classe 1986) e  il sudafricano Steyn (1987), il futuro di questo sport. Ha vinto lo sport, io ne ho guadagnato di spirito e di amore per il rugby. Quella volta a Carezza, il mio amico Giancarlo aveva ragione. Ho deciso di portarlo con me alla partita perchè era giusto così. Grazie vecchio  squadra.jpg 

Categorie: Blogging
Contrassegnato da tag: , , , , , , , ,

0 responses so far ↓

  • There are no comments yet...Kick things off by filling out the form below.

Devi aver fatto il login per inviare un commento