Nella grande musica si percepisce la voce dello spirito, quella voce che una sera del 1929 a Berlino, al termine di un concerto del violinista Yudi Menhuin , con musiche di Bach, Beethoven e Brahms, entrò nel cuore di Einstein, e lo portò ad andare del violinista nel suo camerino dicendo:”Adesso io so che in cielo c’è un Dio.”
Ho appena finito di Leggere il libro di Vito Mancuso “L’anima e il suo destino” e ne sono rimasto illuminato. Mi ha colpito il suo coraggio di cercare la verità al di là del dogma, la verità che si rifà al Logos come principio ordinatore di ogni cosa . E’ una scelta coraggiosa che vuole porre la ragione al centro della fede,rafforzandola e facendo vedere come le due cose non sono per nulla inconcialibili. Ha ricevuto aspre critiche dalla Chiesa Cattolica perchè in questo libro Mancuso rifiuta e ripensa sotto un’altra luce, alcuni degli elementi principali del dogma cattolico come la Creazione, l’Inferno, il Paradiso o il Giudizio Universale per citarne alcune.
Il mio modesto parere è che sia una piccola rivoluzione copernicana, un cambio di prospettiva che elimina degli elementi che la Ragione ricercatrice di verità, non può più tollerare. Ciò non toglie nulla alla Fede, anzi la rinnova. E pone il rapporto tra Dio e l’uomo davvero al centro.
Se uno ha voglia di ascoltare direttamente le parole di Mancuso ad Otto e Mezzo le può trovare qui



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