Congetture

La lista dei Ministri del Governo Berlusconi

Maggio 8, 2008 · No Comments

Circa un’ora di colloquio al Quirinale con il capo dello stato e poi l’accettazione dell’incarico senza riserva. Silvio Berlusconi, in maniera del tutto irrituale, ha presentato e letto direttamente dopo aver ricevuto l’incarico dalle mani di Giorgio Napolitano i nomi dei ministri che faranno parte del suo governo e che giureranno oggi alle 17.

Ecco la lista dei ministri con portafoglio:

ESTERI - Franco Frattini

INTERNI - Roberto Maroni

GIUSTIZIA - Angelino Alfano

DIFESA - Ignazio La Russa

ECONOMIA - Giulio Tremonti

SVILUPPO ECONOMICO - Claudio Scajola

POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - Luca Zaia

AMBIENTE - Stefania Prestigiacomo

INFRASTRUTTURE - Altero Matteoli

LAVORO - Maurizio Sacconi

BENI CULTURALI - Sandro Bondi

ISTRUZIONE - Maria Stella Gelmini

I ministri senza portafoglio sono: Vito ministro per i Rapporti con il Parlamento. Bossi ministro per le Riforme federaliste. Calderoli ministro per la Semplificazione. Fitto ministro per i Rapporti con le regioni. Carfagna ministro per le Pari opportunità. Ronchi ministro delle Politiche comunitarie. Brunetta ministro Pubblica amministrazione e innovazione. Rotondi ministro per l’Attuazione del programma. Meloni ministro per le Politiche giovanili. 

E’ un governo «lombardo-veneto», il quarto di Silvio Berlusconi. Ma più ancora «lombardo-centrico». Sono dieci, infatti, i componenti (tra premier e ministri) che provengono dalle due regioni settentrionali: sette dalla Lombardia, tre dal Veneto. I sette lombardi sono Silvio Berlusconi, Roberto Maroni, Giulio Tremonti, Umberto Bossi, Roberto Calderoli, Mariastella Gelmini e Ignazio La Russa, che è nato in provincia di Catania, ma è decisamente milanese d’adozione. Altri tre ministri vengono dal confinante Veneto: Maurizio Sacconi, Luca Zaia e Renato Brunetta. Subito dietro il lombardo-veneto, le regioni che esprimono più ministri sono il Lazio, con tre romani: Franco Frattini, Andrea Ronchi e Giorgia Meloni; e la Campania con Elio Vito, Mara Carfagna e Gianfranco Rotondi. Seguono, con due ministri, la Sicilia (Angelino Alfano e Stefania Prestigiacomo) e la Toscana (Altero Matteoli e Sandro Bondi). Un ministro è ligure, Claudio Scajola; e uno pugliese, Raffaele Fitto.

Cinquantadue anni di età media, cinque under 40, di cui due con portafoglio. È l’identikit del governo Berlusconi quater, più giovane ma meno rosa di quello di Romano Prodi. Rispetto all’esecutivo del Professore questo ha tre anni di meno: 52,48 anni di media contro 55,65. Ma meno donne: 19% contro il 24%, visto che con il centrosinistra a Palazzo Chigi le donne erano 6 su 25. Il più giovane della squadra è una donna: Giorgia Meloni (An, alle Politiche giovanili), 31 anni, classe ‘77. Un anno più di lei ce l’ha Mara Carfagna, trentaduenne destinata alle Pari opportunità. Under 40 è anche Raffaele Fitto, neoministro per gli Affari regionali. Due trentenni anche tra i ministri con portafoglio: sono il nuovo Guardasigilli Angelino Alfano (37) e il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini (34). Ad alzare la media ci pensano le 71 primavere di Silvio Berlusconi e cinque over 60. Il ministro più anziano viene da via della Scrofa: Altero Matteoli (Infrastrutture) ha 67 anni. Seguono Bossi (66), Tremonti (61), La Russa e Scajola (60). Notevole lo scarto di età tra uomini e donne. I primi hanno 56 anni di media, le donne 34. Una proviene da An (Meloni), tre da Forza Italia (Carfagna, Gelmini e Prestigiacomo), nessuna dalla Lega nord. Due sole donne tra i 12 ministri con portafoglio: sono appena il 16.6%.

[courtesy of corriere.it]

Buon lavoro a tutti e ci sarà molto da lavorare. Voi cosa ne pensate?

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