Cari Lettori,
è passato molto tempo dall’ultimo post e le ragioni sono state molteplici. Prima fra tutte le vacanze e poi il cambiamento. Ho scelto oggi per ri-iniziare a scrivere per far coincidire il CAMBIAMENTO che è avvenuto ieri sera con il mio cambiamento personale. Niente di ecclatante, ma pur sempre un cambiamento. Mi sono laureato e ho iniziato la vita da lavoratore. Una nuova vita con nuove aspettative e nuove speranze. Una vita ancora in divenire, ma che si è liberata di alcuni schemi esistenziali che iniziavano a strami stretti.
Oggi è il giorno del Cambiamento. Se avete letto i miei post precedenti sapete che sono sempre stato pro Obama da circa un anno e mezzo , quando l’ho visto per la prima volta in una puntata del Letterman durante le primarie. Credo davvero che rappresenti il cambiamento, una nuova ventata di vitalità e di speranza in un mondo in cui non c’è più spazio per la politica delle idee e la politica del “cuore”. Quest’uomo ha saputo toccare le corde giuste degli americani e ha commosso anche il resto del mondo con la sua retorica e la sua voglia di CHANGE.
Una critica però la muovo alla politica italiana. Il PD è salito sul carro del vincitore immediatamente, cercando di attribuirsi una sorta di “affinità” con Obama. Niente di più falso. Molti di loro sono le stesse che insultavano gli Stati Uniti e scendevano in piazza contro di loro, che protestano per le loro basi, che odiano il concetto stesso di America e ciò che rappresenta, che sono degli snob europei che vedono gli americani come pecore ignoranti. Ora sono tutti sul carro del vincitore. Come mai oggi gli Stati Uniti sono tornati ad essere il più bel esempio di democrazia in Occidente? Se vinceva Mc Cain non era così? Quando mai riusciranno ad essere onesti con loro stessi? Vergogna. E poi ci si chiede perchè siamo sempre la solita Italietta.
Il resto del mondo CAMBIA. E noi?

