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Riprese delle attività

Molto tempo è passato dal mio ultimo post. La mia vita è cambiata e molto. E’ ora di riprendere l’attività.

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Pubblicato su Il giornale di ieri un bell’articolo di Stefano Zurlo sulla lotta all’immigrazione clandestina in Italia. Potete trovare l’intero articolo qui.

La parte più bella è senz’altro questa, in cui viene spiegato il meccanismo perverso della legge italiana sulla questione. Urge una immediata revisione della legge e un appoggio bipartisan: non è una questione con una priorità alta nella agenda politica italiana? Io penso di si.

“È un meccanismo davvero surreale. Il clandestino viene espulso; non se ne va o torna di nascosto nel nostro Paese e allora scatta, obbligatorio, l’arresto. Ma i processi, di media, sono catene di montaggio delle scarcerazioni: l’imputato esce, in attesa del verdetto, e tanti saluti. Oppure, se la sentenza arriva di volata, viene condannato, ad una pena di 6-8-10 mesi. E subito dopo rimesso in libertà. Come è normale quando la pena è inferiore ai due anni. Insomma, l’irregolare viene afferrato dalla legge e dalla legge riconsegnato alla sua vita invisibile. Con una postilla: se lo acciufferanno di nuovo, sempre senza documenti, non potranno più processarlo: non si può giudicare due volte una persona per lo stesso reato”.

I morti di Gaza

Da il Corriere della Sera del 21 Gennaio 2009

GAZA – «Andatevene, andatevene via di qui! Volete che gli israeliani ci uccidano tutti? Volete veder morire sotto le bombe i nostri bambini? Portate via le vostre armi e i missili», gridavano in tanti tra gli abitanti della striscia di Gaza ai miliziani di Hamas e ai loro alleati della Jihad islamica. I più coraggiosi si erano organizzati e avevano sbarrato le porte di accesso ai loro cortili, inchiodato assi a quelle dei palazzi, bloccato in fretta e furia le scale per i tetti più alti. Ma per lo più la guerriglia non dava ascolto a nessuno. «Traditori. Collaborazionisti di Israele. Spie di Fatah, codardi. I soldati della guerra santa vi puniranno. E in ogni caso morirete tutti, come noi. Combattendo gli ebrei sionisti siamo tutti destinati al paradiso, non siete contenti di morire assieme?». E così, urlando furiosi, abbattevano porte e finestre, si nascondevano ai piani alti, negli orti, usavano le ambulanze, si barricavano vicino a ospedali, scuole, edifici dell’Onu. Continua a leggere »

Se volete vedere chi lavorerà all’interno dell’amministrazione Obama e quali sono le facce del Cambiamento, guardate questo splendido portfolio del New York Times Magazine.

Negli Stati Uniti questa sera alle 8:00 PM (EST) andranno in onda le prime due puntate della nuova di serie di Lost, la quinta serie. Dov’è è andata l’isola? Riusciranno a tornare indietro i superstiti? John Locke è davvero morto?  Qui per voi due spoiler del primo episodio. Enjoy watching e non temete… the wait is finally over. Namaste.

Il momento era storico e gli americani non ha fatto mancare lo sfoggio della loro grandezza. Dopo 8 anni di un presidente repubblicano, ora un democratico e soprattutto, per la prima volta un afro-americano.

E’ arrivato con tutta la sua freschezza e il suo desiderio di cambiamento. Io credo in lui, anche se non ha molta esperienza. Si è circondato di persone estremamente preparate. Un’ottima amministrazione. Ora però è arrivato il momento della politica vera e dei fatti concreti. Qui per voi la traduzione del Discorso di Obama. Continua a leggere »

Concordo per filo e per segno con quanto detto qui.