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Posts Tagged ‘Obama’

Se volete vedere chi lavorerà all’interno dell’amministrazione Obama e quali sono le facce del Cambiamento, guardate questo splendido portfolio del New York Times Magazine.

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Il momento era storico e gli americani non ha fatto mancare lo sfoggio della loro grandezza. Dopo 8 anni di un presidente repubblicano, ora un democratico e soprattutto, per la prima volta un afro-americano.

E’ arrivato con tutta la sua freschezza e il suo desiderio di cambiamento. Io credo in lui, anche se non ha molta esperienza. Si è circondato di persone estremamente preparate. Un’ottima amministrazione. Ora però è arrivato il momento della politica vera e dei fatti concreti. Qui per voi la traduzione del Discorso di Obama. (altro…)

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I 100 migliori discorsi americani del XX secolo con testo, video e  audio. Grazie a Francesco Costa

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Da il Fazioso liberale una “top ten” alla Letterman:

Auguri al nuovo Presidente degli Stati Uniti.

I 10 motivi per cui Barack Obama è meglio di Walter Veltroni:

10. Barack Obama scrive best seller internazionali. Walter Veltroni scrive le prefazioni.

9. Barack Obama crea gli slogan. Walter Veltroni li copia (o li traduce).

8. Barack Obama correva alle primarie per battere Hillary Clinton. Walter Veltroni correva alle primarie per battere Rosy Bindi.

7. Barack Obama è laureato in scienze politiche alla Columbia University e in giurisprudenza (magna cum laude) ad Harvard. Walter Veltroni è perito cinematografico.

6. Barack Obama è stato il primo presidente afroamericano della prestigiosa rivista Harvard Law Review (la quale non ha mai distribuito in allegato le figurine panini dei calciatori). Walter Veltroni è stato direttore dell’Unità (prima ancora di essere giornalista).

5. Barack Obama ha rifiutato il sostegno di Brad Pitt e Angelina Jolie. Walter Veltroni ha rifiutato il sostegno di Enrico Boselli e Marco Pannella.

4. Barack Obama, nel 2007, ha annunciato la sua candidatura alle elezioni presidenziali. Walter Veltroni, nel 2006, ha annunciato che, terminato il mandato da sindaco di Roma, avrebbe concluso la sua carriera politica.

3. Barack Obama si candida a leader di un partito voluto da Thomas Jefferson. Walter Veltroni è leader di un partito voluto da Romano Prodi.

2. Barack Obama è democratico, ma si rivolge a indipendenti e repubblicani. Walter Veltroni è democratico, ma si allea con Antonio Di Pietro.

1. Barack Obama non è mai stato comunista. Walter Veltroni dice di non essere mai stato comunista.

Aggiungo l’undicesima differenza:

Obama a gennaio 2009 sarà il Presidente degli USA, Uolter non si sa se sarà ancora il capo del governo ombra…”

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Cari Lettori,

è passato molto tempo dall’ultimo post e le ragioni sono state molteplici. Prima fra tutte le vacanze e poi il cambiamento. Ho scelto oggi per ri-iniziare a scrivere per far coincidire il CAMBIAMENTO che è avvenuto ieri sera con il mio cambiamento personale. Niente di ecclatante, ma pur sempre un cambiamento. Mi sono laureato e ho iniziato la vita da lavoratore. Una nuova vita con nuove aspettative e nuove speranze. Una vita ancora in divenire, ma che si è liberata di alcuni schemi esistenziali che iniziavano a strami stretti. (altro…)

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Ne parleremo tra 5 anni…
Intanto  Qui, i 10 motivi per cui Obama è meglio di Veltroni in perfetto stile David Letterman. Davvero simpatico. Bravo Creezdog

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obamahillarywinmcnamee.jpgGramellini sulla Stampa a proposito della sfida Hillary-Obama:
 

“Le donne non sono fortunate: due secoli per vederne una alla Casa Bianca e la prima che potrebbe davvero farcela, invece del solito bietolone alla Kerry si ritrova come rivale alle primarie il candidato perfetto: nero, bello e simpatico, che la sorpassa a sinistra sull’autostrada del Politicamente Corretto. Il confronto fra Hillary e Obama dice una cosa molto importante sulle relazioni fra uomini e donne. La donna, che nella letteratura dei luoghi comuni resta creatura eterea e inafferrabile, si rivela al contrario, anche in politica, la più preparata, seria e concreta. Eppure continua a perdere perché le sue parole non fanno sognare. Resta una ringhiera che rassicura e non una rampa da cui spiccare il volo. L’uomo, lui, è approssimativo, improvvisatore. Ma sa essere affascinante. Uno specchio delle passioni altrui. Un foglio bianco, anche se nero, su cui ognuno può scrivere quel che gli pare. Le sue parole hanno un suono superiore al peso. E si prestano a qualsiasi interpretazione, purché aerea e sognante. La donna non ha quel tipo di talento, ma nessuno meglio di lei sa apprezzare gli uomini che lo posseggono. Perciò ne paga il prezzo. Si illude, imprestando i propri sentimenti inespressi a chi glieli sa stimolare. E quando il maschio la delude, rivelandosi alla prova dei fatti uno sbruffone o un millantatore, gli ritira la fiducia, promettendo a se stessa di non cascarci più. Ma senza riuscirci, perché prima o poi le tornerà la voglia di sognare, la voglia di un uomo che sorridendo le dica: «Yes, we can»”

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